PROGRAMMA A.A. 2016/2017

programma-aa-2015-2016-cultura-4-0

Il Master di II livello in Cultura 4.0: valorizzazione, marketing, tecnologia, finanza. Management per il museo del futuro ha durata annuale e rilascia n. 60 Crediti Formativi Universitari.

Le ore destinate alle attività didattiche sono articolate come segue: 300 ore di lezioni frontali di aula, 80 ore di attività di approfondimento, 350 ore di project work.

La modalità di frequenza prevede week-end alterni.

Il programma degli studi

L’obiettivo del Master è fornire ai funzionari della P.A. che lavorano nei luoghi della cultura e a tutti coloro che intendono esercitare una professione in ambito museale gli strumenti necessari per una gestione del patrimonio culturale improntata alla valorizzazione. La Riforma Franceschini attualmente in atto sta infatti evidenziando che, se da un lato il nostro Paese eccelle nella tutela e conservazione del patrimonio culturale, dall’altro dimostra una notevole difficoltà nella valorizzazione, comunicazione e sviluppo dei luoghi della cultura in relazione alle attuali tendenze ed esigenze del mercato. La riorganizzazione del Mibact va proprio in questa direzione, ponendo la “valorizzazione” al fianco della “tutela” e sollecitando quindi ai direttori dei musei, ai funzionari e agli operatori dei luoghi della cultura competenze finora non richieste, quali la comunicazione e il marketing, l’utilizzo delle nuove tecnologie, l’attivazione di relazioni e sinergie con il comparto turistico, la capacità di attrarre risorse finanziarie e, più in generale, competenze di management sia gestionale che finanziario. Il Master intende dotare tutti coloro che operano o intendono operare in ambito museale di tali competenze e professionalità.

Il programma del Master in Cultura 4.0: valorizzazione, marketing, tecnologia, finanza. Management per il museo del futuro è diviso in:

  • 4 Unità formative
  • Attività di approfondimento
  • Project work

UNIT 1 – LA VALORIZZAZIONE DEI LUOGHI DELLA CULTURA (ore 100 – CFU 12)

• Panoramica: attori, enti, istituzioni dei BC; aspetti organizzativi e gestionali
• I luoghi della cultura: la storia, il presente e gli scenari futuri
• Beni culturali ed enti locali: tendenze ed esperienze
• La gestione museale: differenze tra Italia ed estero
• Il museo del futuro: nuovi modelli di crescita e sviluppo
• La funzione del museo moderno
• La Riforma Franceschini
• Valorizzazione vs tutela e conservazione
• I Poli Museali regionali
• I musei dotati di autonomia speciale
• L’Art Bonus
• Smart city e cultural city
• Nuove forme di valorizzazione (Associazione Parchi e Giardini d’Italia)
• La partecipazione della città alla “vita” dei luoghi della cultura
• Il ruolo dei privati nei musei: le gare Consip
• Eventi privati nei musei
• Sicurezza, fruibilità e accessibilità dei beni culturali
• I soggetti dei Beni Culturali e gli affidamenti dei contratti pubblici
• Gestione dei diritti di proprietà intellettuale nei musei
• Contratti e appalti nei beni culturali
• La disciplina dei beni culturali
• La pianificazione economico-finanziaria

Attività di approfondimento (35 ore)

Unit 2 – CULTURA E TURISMO (ore 50 – CFU 8)

• Il rapporto tra cultura e turismo
• Nuovi modelli di turismo culturale
• Turismo 4.0
• I nuovi mercati del turismo: la Cina
• Borse e fiere nazionali e internazionali
• Distretti e reti culturali
• Il dialogo tra le imprese del turismo e i luoghi della cultura

Attività di approfondimento (15 ore)

Unit 3 – TECNOLOGIA, COMUNICAZIONE E MARKETING (ore 80 – CFU 10)

• La tecnologia e il web a servizio dei Beni Culturali
• I beni culturali e i media
• I beni culturali e il mondo digitale
• Canali e strumenti della comunicazione
• Estetica e comunicazione
• Il marketing dei beni culturali
• La disciplina della pubblicità commerciale
• Innovazione tecnologica e proprietà intellettuale

Attività di approfondimento (25 ore)

Unit 4 – IL FUND RAISING (ore 70 – CFU 10)

• Le risorse e gli investimenti
• Finanziamenti pubblici e privati
• Progettazione per la cultura (Mibact)
• Fondi europei
• Europrogettazione
• Crowdfunding
• Sponsorizzazioni: aspetti fiscali e amministrativi
• Museum membership

Attività di approfondimento (25 ore)

Le attività di approfondimento sono caratterizzate dall’utilizzo di strumenti e metodologie altamente innovativi.

Project work

Durante lo svolgimento del master è previsto per ciascun partecipante lo svolgimento di un project work (PW) formativo professionalizzante.

Il PW è parte integrante dell’attività didattica del Master, è oggetto di valutazione, attribuisce crediti formativi e coincide con la tesi finale del master. Ha una durata di 350 ore.

Il discente può scegliere se sviluppare il PW a partire dal proprio contesto lavorativo o se riferirsi ad altri contesti ovvero svolgerlo presso un’altra Pubblica Amministrazione.

Il PW è un progetto sperimentale con carattere operativo e concreto riferito ad una situazione reale della P.A. ed ha lo scopo di proporre una o più soluzioni innovative.

La durata del project work per i Master da attivare nell’A.A. 2016-2017 è stata incrementata rispetto alle precedenti edizioni. Infatti, il carattere sperimentale del PW richiede un impegno temporale consistente per approfondire variabili di contesto, processi e modelli applicativi, anche attraverso l’analisi e lo studio comparativo in contesti similari, nazionali ed internazionali.

Il PW può prevedere, infatti, sia l’innovazione di un’attività sia l’impostazione o il cambiamento di una struttura organizzativa o ancora lo sviluppo di una nuova procedura operativa o di un nuovo processo (in particolare attraverso l’utilizzo del PCM – Project Cycle Management – e del RBM -Results-Based Management).
Durante l’intero processo di ricerca ed elaborazione del PW è prevista l’assistenza individuale di un coach che affianca il discente in tutte le fasi previste e nell’applicazione/utilizzo di conoscenze, metodologie e strumenti appresi in aula.
Inoltre, ferma restando la supervisione individuale per i singoli PW e previa analisi dei profili dei partecipanti e dei contesti lavorativi di provenienza, il coach di concerto con la Faculty del master propongono ove possibile lo sviluppo di un progetto di più ampio respiro che vedrà la declinazione di singoli PW come temi specifici di un unico macroprogetto sperimentale e innovativo.

In tal modo si favorisce indirettamente la collaborazione sinergica tra più amministrazioni pubbliche e si arricchisce il percorso formativo dei partecipanti al master attraverso un’esperienza che implica scambi e confronti, oltre a favorire una visione strategica e di sistema di alcuni problemi e delle relative soluzioni.

Il PW si articola nelle seguenti fasi:

  • Individuazione degli stakeholder: individuazione degli attori chiave e dei portatori d’interesse rispetto al tema del progetto;
  • Analisi del contesto di riferimento: descrizione del contesto organizzativo procedurale e operativo della questione trattata, con precisazione di ruoli, attività, comportamenti, modalità operative rilevanti dello scenario di intervento;
  • Definizione dell’obiettivo generale e degli obiettivi specifici: individuazione del cambiamento e/o della sperimentazione da proporre per la risoluzione del/i problemi individuati nella fase iniziale. In questa fase è fondamentale l’assistenza del coach al fine di favorire quanto più possibile l’individuazione di un tema che consenta il collegamento con altri PW in una logica di approccio sistemico;
  • Indicazione vantaggio/i attesi: individuazione del risultato minimo atteso, utile al raggiungimento dell’/degli obiettivo/i;
  • Attività: sviluppo sintetico ma completo della proposta di innovazione o soluzione, con particolare riguardo alla sequenza operativa e all’indicazione dei dati quantitativi essenziali, atti a definire le dimensioni della situazione o del problema.

 

Il PW per quanto sopra descritto rappresenta uno strumento utile:

  • al dipendente della PA per tradurre in competenze pratiche quanto acquisito durante il percorso formativo
  • alla PA ospitante per fruire di un supporto consulenziale interno se sviluppato da un dipendente della propria struttura o esterno per la risoluzione di un problema o lo sviluppo di soluzioni innovative e sperimentali a vari livelli
  • alla community del Master perché il PW sviluppato sarà poi redatto in un format standard e messo a disposizione nell’ambiente virtuale dedicato per la condivisione con gli altri utenti come caso di studio
  • all’Ateneo per arricchire di nuovi spunti gli studi e le ricerche nel settore oggetto del master e attivare convegni/dibattiti su tematiche di interesse
  • agli stakeholder della P.A. per divulgare soluzioni sperimentali e approfondirne le applicazioni in diversi contesti

 

Lo scenario evolutivo e il contesto della P.A. con riferimento alle tematiche trattate dal Master

Obiettivo del Project Work per il Master Cultura 4.0: valorizzazione, marketing, tecnologia, finanza. Management per il museo del futuro è mettere in pratica quanto acquisito durante il percorso formativo nelle aree tematiche oggetto di studio, con particolare riferimento alla riorganizzazione del Mibact a seguito della cosiddetta “Riforma Franceschini”. I partecipanti potranno sviluppare e attuare progetti e metodologie che, partendo dall’analisi del contesto di riferimento e attraversando le fasi di individuazione dei target, definizione degli obiettivi, monitoraggio e controllo, applicazione dei correttivi, si concludano con la produzione di report sui risultati conseguiti e eventualmente anche di manuali di best practice delle procedure e dei processi operativi.

L’oggetto del project work potrà ricomprendere, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i seguenti scenari evolutivi:

• l’adozione di best practice e modelli gestionali che consentano al luogo della cultura di recepire in modo esaustivo, efficace ed efficiente i dettami della Riforma;
• l’analisi di case study e modelli virtuosi di musei nazionali o locali, anche stranieri, l’adattamento e l’applicazione di analoghe procedure e metodologie per lo sviluppo del bene culturale;
• l’implementazione di processi di gestione per l’ottimizzazione amministrativa e per una produttiva pianificazione economico-finanziaria del bene culturale;
• l’elaborazione e l’attuazione di strategie di sviluppo dell’immagine finalizzate alla crescita del prestigio e dell’autorevolezza dell’istituzione museale e l’aumento conseguente del numero di visitatori;
• la creazione di sinergie e di “reti” territoriali anche con altre istituzioni museali;
• l’impostazione di azioni volte a creare una connessione tra il comparto turistico – tour operator, vettori, ecc. – e la fruizione culturale;
• la definizione di strategie di marketing finalizzate all’aumento della qualità e della quantità dei servizi resi dai luoghi della cultura;
• la programmazione di campagne di comunicazione strutturate che coinvolgano anche il mondo digitale;
• l’ideazione e la presentazione all’Unione Europea di progetti di sviluppo culturale nazionali e trans-frontalieri;
• la progettazione di azioni finalizzate alla trasformazione del museo tradizionalmente inteso in “smart museum”, in linea con l’evoluzione digitale e tecnologica delle smart city;
• lo sviluppo di iniziative di crowdfunding.

Nell’ambito dei beni culturali, i progetti sinergici da sviluppare con altre amministrazioni potranno riguardare luoghi della cultura facenti parte dei medesimi Poli o amministrazioni (es. Comuni, distretti, ecc.), incentrati su analoghe collezioni/correnti artistiche/periodi storici/tipologie (es. siti archeologici, musei di arte contemporanea, ville e castelli, ecc.), o aventi anche diverse caratteristiche ma mettendo a fattor comune processi e metodologie (es. gestione finanziaria, gare e contratti, ecc.)

Risorse strutturali
Ogni partecipante potrà usufruire durante lo svolgimento del PW di tutti gli spazi e i servizi dell’Ateneo descritti nella Sede didattica e dotazioni strumentali tra cui: accesso a banche dati e laboratori, biblioteca etc.
Inoltre, qualora si rendesse necessario accedere presso strutture e/o enti per l’analisi di dati, per incontri etc, l’Ateneo agevolerà il discente predisponendo la necessaria documentazione amministrativa.

LCU, inoltre, mette a disposizione le competenze delle risorse dei propri Centri di ricerca che promuovono costantemente la diffusione della conoscenza attraverso documenti, rapporti, studi e ricerche ed alimentano il dibattito su temi di grande interesse attraverso seminari, convegni e giornate di studio creando così opportunità di confronto, approfondimento e aggiornamento con un approccio trasversale alle tematiche in discussione. In particolare è prevista la collaborazione con il Centro di Ricerca sulle Metodologie Ermeneutiche della Complessità vocato allo stesso tempo alla ricerca di possibili chiavi di lettura della complessità, ma anche, alla costruzione di “linguaggi” non semplici, in grado di esprimere i cambiamenti, costruire nuove strutture e funzioni.
Lo staff tecnico – organizzativo e il corpo docente del Dipartimento per la ricerca potranno coadiuvare il coach e il corpo docente nell’assistenza individuale fornita oltre a contribuire all’individuazione di temi oggetto del PW.

Pubblicazione e diffusione dei PW

È prevista la pubblicazione dei PW sul sito istituzionale dell’Ateneo e nella community on-line sotto forma di caso di studio.
Sarà adottato un format standard per la pubblicazione con lo scopo di facilitare la consultazione del documento da parte di terzi interessati ad approfondire alcuni temi specifici e a consultare soluzioni organizzative, procedurali etc… individuate in determinati contesti.
Inoltre, la casa editrice di riferimento dell’Università potrà – previa visione degli elaborati – valutare la pubblicazione di un e-handbook per la PA articolato per macrotemi.

Inoltre, è prevista l’organizzazione di convegni con gli stakeholder delle P.A. per la presentazione e diffusione delle soluzioni oggetto di approfondimento e analisi dei singoli project work.


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